Lo Statuto

ART. 1 – COSTITUZIONE E SEDE
E’ costituita l’Associazione Provinciale Forense (A.P.F.) Bergamo, con sede legale ed amministrativa in Bergamo, Via Borfuro 11/B, cod. fisc. n. 95004970166 – p. iva n. 01828450161. L’Associazione è apartitica e non ha fini di lucro.

ART. 2 – SCOPI
L’Associazione ha la rappresentanza degli associati per il perseguimento dei seguenti scopi:
1.   tutela degli interessi professionali, morali ed economici degli associati, con  particolare riferimento alla funzionalità e all’efficienza del servizio giustizia;
2.   studio  ed  attuazione, singolarmente  ed in collaborazione con altre organizzazioni, di quelle iniziative di carattere tecnico-professionale, formativo, culturale, ricreativo e informativo che interessano gli associati e la categoria;
3.  espletamento di tutte le funzioni che, per legge o per consuetudine, sono demandate alle organizzazioni sindacali, tra cui la pubblicazione di giornali, riviste, libri, periodici, ecc.

ART. 3 – COLLABORAZIONE CON ALTRE ORGANIZZAZIONI
L’Associazione può partecipare o collaborare in organizzazioni che si prefiggono gli stessi scopi di cui al presente Statuto anche al fine di promuovere l’unità dell’avvocatura.

ART. 4 – ASSOCIATI
Possono  essere iscritti  all’Associazione  Provinciale  Forense  tutti   gli   avvocati  e i praticanti avvocati,  iscritti  negli  albi  e nei registri tenuti dall’Ordine degli Avvocati di Bergamo, nonché gli avvocati  che,  in quanto  tali, abbiano conseguito pensione di invalidità, anzianità o vecchiaia e non svolgano attività incompatibili con la professione. Possono, altresì, essere iscritti all’APF gli avvocati e i praticanti avvocati iscritti  ad altro Ordine del distretto della Corte d’Appello di Brescia qualora ivi non esista una ATA aderente ad ANF. La domanda d’iscrizione va indirizzata al Consiglio Direttivo e deve contenere la dichiarazione di accettazione incondizionata di tutte le norme del presente Statuto. Sono altresì iscritti all’Apf gli avvocati che vengano nominati Soci Onorari dal Consiglio Direttivo. Possono essere nominati Soci Onorari coloro che abbiano contribuito in maniera preclara alla vita dell’Associazione. I Soci Onorari non pagano la quota e hanno diritto di voto in assemblea.

ART. 5 – DELIBERA DI AMMISSIONE
Il Consiglio Direttivo decide, entro sessanta giorni, sulla domanda d’iscrizione. L’iscrizione decorre, a tutti gli effetti, dalla data in cui è stata deliberata. Avverso il rigetto della domanda d’iscrizione può essere  proposto  ricorso, entro  trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento, al Collegio dei Probiviri che decide inappellabilmente entro trenta giorni dalla data del deposito del ricorso medesimo. La mancata decisione nel termine suddetto equivale a silenzio-rifiuto.

ART. 6 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO E SOSPENSIONE
La qualità di associato si perde:
a.  a seguito di cancellazione, per qualsiasi causa, dagli albi e registri professionali, salvo quanto previsto dall’art.4;
b.  per dimissioni;
c.  per esclusione;
d.  per morosità nel pagamento della quota associativa protrattasi per almeno un biennio.

Nel caso di sospensione dell’iscritto dall’esercizio della professione il Consiglio Direttivo può deliberarne la sospensione per un uguale periodo.

ART. 7 – DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI
L’esercizio dei diritti  sociali  spetta agli  associati  in regola con i versamenti dei contributi sociali. Non sono ammesse deleghe, tranne che per la partecipazione all’assemblea dei soci; in tal caso ogni associato può essere portatore di una sola delega. I diritti di elettorato attivo e passivo possono essere esercitati dopo un anno solare dalla data di iscrizione, ad eccezione di quanto previsto dal regolamento della Sezione Giovani. Gli associati sono tenuti all’osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi dell’associazione. Può costituire illecito disciplinare, valutabile ai sensi dell’art. 26, l’inosservanza, senza giustificato motivo, delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi dell’associazione.

ART. 8 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:

a.  l’Assemblea degli associati
b.  il Consiglio Direttivo
c.  Il Presidente
d.  Il Collegio dei Revisori dei Conti e.  Il Collegio dei Probiviri

ART. 9 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea degli associati esercita le seguenti funzioni:
a)   elezione e revoca degli Organi Collegiali;
b)   approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi previo parere del Collegio dei Revisori dei Conti;
c)  determinazione e approvazione delle linee generali dell’Associazione;
d)  indizione, su proposta del Consiglio Direttivo o di un quinto degli associati, di Referendum propositivi fra gli associati, per conoscere l’opinione su questioni di particolare interesse.
e) approvazione delle modifiche statutarie con la maggioranza stabilita dall’art. 29 del presente statuto.

L’Assemblea è convocata in via ordinaria  almeno una volta all’anno e,   in  via straordinaria, su iniziativa del Presidente e  quando sia  richiesto da almeno  un  decimo degli associati, nonché dal Consiglio Direttivo o dal Collegio dei Revisori a maggioranza assoluta dei loro componenti. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora e dell’ordine del giorno degli argomenti da discutere. Ad eccezione di quanto previsto dal successivo art. 29, esso deve essere comunicato almeno cinque giorni  prima della  data  fissata  per  la  riunione con lettera inviata, anche a mezzo e-mail o pec, a ciascun  associato  e  con  affissione  della  stessa  nella  sede  presso  il Tribunale e nelle bacheche dell’Associazione.

L’Assemblea è validamente costituita:
a)  in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto al voto a norma dell’art. 7;
b)  in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, con la presenza, personale o per delega, di almeno un decimo degli aventi diritto al voto a norma dell’art. 7;

ART. 10 – SEZIONE GIOVANI
È costituita la Sezione Giovani, di cui fanno parte gli associati che hanno meno di quarant’anni. La permanenza dell’associato nella Sezione Giovani cessa automaticamente al compimento del 40esimo anno di età. L’attività  della Sezione Giovani  e del  suo  Comitato  Coordinatore è demandata ad apposito. Regolamento sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli associati.

ART. 11 – COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è costituito da 9 componenti con il rispetto di differenza di genere di almeno 1/3. Possono essere eletti nel Consiglio Direttivo praticanti avvocati, ma in numero non superiore a due. I  componenti  del  Consiglio  Direttivo  assenti  ingiustificatamente  per tre sedute consecutive vengono dichiarati decaduti con delibera del Direttivo e con annotazione nei verbali del Consiglio e sono sostituiti dai  primi dei  non eletti secondo l’ordine di preferenza; in mancanza di  sostituti  il  Direttivo  provvederà  a convocare apposita Assemblea per l’elezione dei componenti necessari alla ricostituzione del plenum. Il Consiglio  Direttivo  si  riunisce almeno  una volta al mese, su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, con apposito ordine del giorno ed è formalmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti effettivi; delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Elegge al suo interno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo  nomina  il Direttore responsabile dell’organo di stampa dell’Associazione ed  il  responsabile  della comunicazione, i quali, ove non siano fra i suoi componenti, potranno partecipare comunque alle riunioni senza diritto di voto. Partecipano alla riunione del Consiglio Direttivo, con voto consultivo, i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché i Consiglieri Nazionali dell’Associazione Nazionale di riferimento ed il portavoce della Sezione Giovani  e nr.  3  membri  del  Comitato  Coordinatore  della  Sezione Giovani.

Il Direttivo si scioglie a seguito di:
a.  dimissioni di più di un terzo dei suoi componenti;
b.  sfiducia votata dall’assemblea.

Nell’ipotesi di scioglimento del Direttivo, il Presidente provvede, entro 10 giorni, alla convocazione dell’Assemblea, che dovrà riunirsi entro i successivi 30 giorni affinché provveda a nuove elezioni.


ART. 12 – FUNZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo esercita funzioni di iniziativa e di proposta in tutti i settori di interesse dell’Associazione.

In particolare:
a.  mette in esecuzione le delibere dell’Assemblea;
b.  delibera l’ammissione e la cancellazione degli associati;
c.  gestisce le attività economiche dell’Associazione predisponendo annualmente i bilanci, preventivi e consuntivi, in termine utile per sottoporli all’esame dell’Assemblea;
d. designa i rappresentanti dell’Associazione in seno ad Enti, Organi, Commissioni, ecc.;
e. propone agli associati eventuali candidati per le elezioni degli organismi forensi;
f. adotta delibere urgenti su argomenti di competenza dell’Assemblea che dovrà essere  convocata entro sessanta giorni per la ratifica;
g. determina la quota associativa.

ART. 13 – PRESIDENTE
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti e ne dirige l’attività; convoca e presiede l’Assemblea degli associati ed il Consiglio Direttivo. In caso di assenza od impedimento le sue funzioni sono esercitate dal Vice-Presidente.

ART. 14 – SEGRETARIO
Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli associati. E  compie  tutte  le  attività  esecutive  inerenti  alla  sua  carica  per  le  quali  potrà avvalersi della collaborazione di altri Consiglieri su sua indicazione.

ART. 15 – TESORIERE
Il  Tesoriere  provvede  alla  gestione  economico-finanziaria  dell’Associazione  in  conformità  al bilancio preventivo ed alle indicazioni del Consiglio Direttivo, al quale riferisce periodicamente sul suo operato.

ART. 16 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori è composto da tre associati ed elegge al suo interno il Presidente. Ha diritto di partecipare a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo esprimendo il proprio parere ed esplica le sue attribuzioni in conformità al disposto degli artt. 2397 e seguenti del codice civile.

ART. 17 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre associati iscritti da almeno dieci anni e nomina al suo interno il Presidente. Il Collegio decide inappellabilmente sui ricorsi avverso il provvedimento con cui viene respinta la domanda di iscrizione, nonché sui reclami di cui al successivo art.18 e sulle controversie che sorgono tra associato e Associazione e tra gli stessi associati.

 

ART. 18 – COMMISSIONE ELETTORALE
Un’apposita  commissione,  formata da  tre membri e nominata all’inizio dei lavori dell’Assemblea, dirige  le  operazioni elettorali,  redige i relativi verbali e consegna  tutti i documenti  al Presidente dell’Associazione. Avverso  eventuali  irregolarità  delle operazioni elettorali può essere proposto ricorso, entro cinque giorni dalla data di chiusura dei verbali, al Collegio dei Probiviri che decide inappellabilmente entro entro tre giorni dal proposto reclamo. Tutte le elezioni delle cariche sono effettuate con scheda segreta. Le  elezioni  a qualsiasi  carica  devono  avvenire  sempre con voto limitato a due terzi  (arrotondati per eccesso) degli eligendi.

ART. 19 – ELETTI
Sono eletti coloro che hanno riportato il numero maggiore di voti. In  caso  di parità di  voto è  eletto  il  più  anziano  per iscrizione all’Associazione e, tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il più anziano per iscrizione all’albo professionale.

ART. 20 – INSEDIAMENTO DELLE CARICHE
Entro  dieci   giorni dalla  proclamazione  degli  eletti, colui che ha riportato il maggior numero di voti  nell’elezione  per il   Consiglio Direttivo,  provvede alla convocazione degli eletti agli organi dell’Associazione. Eventuali  ricorsi  avverso  le elezioni di alcuno degli eletti non hanno efficacia sospensiva.

ART. 21 – DURATA DELLE CARICHE – ELEZIONI SUPPLETIVE
Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e sono gratuite; è consentito il rimborso delle spese sostenute, con i limiti e le modalità previsti dall’apposito regolamento. Tutti  i  componenti  degli organi collegiali sono eleggibili per non più di due mandati consecutivi ad eccezione del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario e del Tesoriere che possono essere rieletti per un terzo mandato. I  componenti  di  tutti gli organi collegiali in caso di dimissioni, decadenza o incapacità, verranno sostituiti dagli associati che seguono nella graduatoria delle relative elezioni. Se  la sostituzione  riguarda più  di  un  terzo dei  componenti dell’organo interessato si procederà a nuove elezioni. Tutti  gli  eletti  secondo  le  modalità del  precedente  terzo  comma dureranno  in carica sino alla scadenza del mandato dell’organo collegiale di cui fanno parte.

ART. 22 – VALIDITA’ DELLE DELIBERE
Le delibere sono validamente adottate con la maggioranza dei voti espressi. A parità voti prevarrà quello del presidente dei singoli organi, ad esclusione delle deliberazioni assembleari.

ART. 23 – PATRIMONIO SOCIALE
Il patrimonio sociale è formato:
a.  dai beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo;
b.  dalle quote sociali e dai contributi straordinari;
c.  dalle somme accantonate per qualsiasi scopo.

ART. 24 – RISCOSSIONE PAGAMENTI – ESERCIZIO FINANZIARIO
Le spese riguardanti l’ordinaria amministrazione devono essere approvate dal Consiglio Direttivo ed i relativi pagamenti potranno essere effettuati disgiuntamente dal Tesoriere o dal Presidente. L’esercizio finanziario s’intende riferito all’anno solare.

ART. 25 – PAGAMENTO QUOTE – DIMISSIONI
La  quota sociale  deve  essere  versata  entro  il  31  gennaio  di  ogni  anno; la  quota  sociale  fa riferimento  all’anno  solare  (1/1 – 31/12)  in  corso,  salvo  che si  tratti  di  nuove  iscrizioni e il versamento  avvenga  dopo  il 31/10:  in  tale caso  il  pagamento  vale   anche  per  l’anno  solare successivo. L’iscrizione  si  intende rinnovata  di  anno  in  anno  se non sia presentato dall’associato, entro il 31/10, atto formale di dimissioni. L’atto  di  dimissioni  ha effetto  dal momento della ricezione dello stesso da parte dell’associazione, ma l’iscritto resta obbligato al versamento della quota associativa per l’anno in corso e non ha diritto alla restituzione della quota già versata, né ad altra forma di rimborso.

ART. 26 – SANZIONI – COMPETENZA
I provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati sono costituiti da:
a) avvertimento;
b) censura;
c) sospensione da ogni attività sociale fino a sei mesi;
d) esclusione. L’esclusione comporta il divieto d’iscrizione all’Associazione per un periodo di cinque anni.

La competenza per i procedimenti disciplinari e per l’irrogazione dei relativi provvedimenti è demandata al Collegio dei Probiviri. Il procedimento è promosso anche d’ufficio quando risulti che l’associato abbia   tenuto comportamenti inconciliabili con le finalità statutarie, in particolare quando abbia attentato alla libertà dell’Associazione ed alla sua indipendenza da partiti o movimenti politici e/o religiosi.

ART. 27 – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Il Collegio dei Probiviri, esaminati i fatti e svolto l’eventuale tentativo di conciliazione, invita le parti a precisare le proprie rispettive posizioni entro venti giorni. Il  Collegio  valutate  le  circostanze  e  le deduzioni delle parti, se non ritiene di dover archiviare, predispone il capo di incolpazione  comunicandolo all’interessato e invitandolo a far prevenire le proprie difese entro un termine non inferiore a venti giorni. Il  Collegio  decide  a  maggioranza con provvedimento motivato, graduando l’eventuale sanzione secondo la gravità dei fatti e della situazione soggettiva. Le sanzioni  sono quelle previste dall’art. 26 dello statuto dell’associazione. La  decisione  del  Collegio deve essere trasmessa al Presidente dell’associazione entro 150 giorni dalla comunicazione del capo di incolpazione. Il  Presidente  entro  i  successivi  15  giorni  provvederà  a  dare esecuzione a quanto deciso dal Collegio,comunicando la decisione agli interessati. Le decisioni del Collegio sono inappellabili.

ART. 28 – LIBRI SOCIALI
I libri  sociali, vidimati  congiuntamente  dal  Presidente  e dal Segretario prima di essere posti in uso, sono  il  libro associati,  il  libro  cassa, il  libro  inventario, i libri verbali dell’assemblea degli associati e delle riunioni dei vari organi. Tutti   i   libri   sociali   devono   essere   salvati   in   appositi   files   negli   strumenti   informatici dell’Associazione. Nel libro associati devono essere annotati cronologicamente e con numero d’ordine progressivo tutti gli associati. L’anzianità di iscrizione va valutata in base all’annotazione fatta nel libro iscritti associati, in mancanza, si farà riferimento alla data di prima iscrizione ed alla continuità di versamento della quota.

ART. 29 – ENTRATA IN VIGORE E REVISIONE DELLO STATUTO
Il presente Statuto e le successive modifiche entrano in vigore il giorno stesso dell’approvazione sostituendo quello precedente. Su richiesta di almeno un quinto dei soci o del Consiglio Direttivo, le proposte di modifica dello Statuto dovranno essere comunicate a tutti i soci, con apposito ordine del giorno e loro indicazione specifica, almeno 15 giorni prima dell’assemblea. Il presente statuto potrà modificato dall’Assemblea con voto favorevole di almeno due terzi dei votanti, esclusi gli astenuti.